Rabbrividite al solo pensiero di ragni e insetti? Credete impossibile che viscide creature possano farvi strabuzzare gli occhi dalla meraviglia? YURY quark è qui per farvi apprezzare l’inapprezzabile e per non farvi mai fermare al luogo comune. Esteti della natura, eccovi le bellezze animali!

Eccovi lì, sdraiati sul letto che fissate terrorizzati un puntino nero nell’angolo del soffitto: un innocuo ragnetto vi impedisce di stare tranquilli e state già macchinando come schiacciarlo o come scappare senza farvi notare.

Il ragno pavone

Se ogni ragno per voi è un’abominevole creatura nerastra, dovrete ricredervi quando scoprirete il genere Maratus. Quel che rende veramente speciali e affascinanti questi aracnidi della famiglia dei Salticidae, ovvero dei ragni saltatori, è l’addome coloratissimo, i cui lembi si allargano proprio come la coda di un pavone (da qui il nome ragni pavone) al fine di corteggiare le femmine, che non sono altrettanto colorate. Oltre a mostrare il loro addome variopinto, i maschi inscenano una danza amorosa che, se andrà a buon fine, permetterà loro di accoppiarsi con la partner prescelta.

Se ancora non ne siete abbastanza affascinati da vincere la vostra avversione contro di loro, non temete: i ragni pavone sono quasi tutti endemici dell’Australia e di piccole dimensioni.

Il glauco atlantico (o Blue Angel o Blue Dragon)

Molto probabilmente se vi fanno così ribrezzo i ragni, non terreste nemmeno tra le mani un viscido mollusco, e men che meno ne apprezzereste la bellezza. Il Glaucus atlanticus, detto anche Blue Dragon o Blue Angel, appartenente alla classe dei molluschi gasteropodi è però apprezzatissimo da chiunque lo veda. Questa lumaca di mare dall’appariscente livrea blu spicca per avere protuberanze cutanee, dette cerati, molto sviluppate, quasi a sembrare delle zampe o delle ali. In realtà si tratta delle tipiche appendici dei molluschi nudibranchi (letteralmente: dalle branchie nude), le quali possono avere funzioni respiratorie o digestive ma anche difensive. Infatti il nostro “amico blu” si nutre di polipi dei coralli non scartandone proprio nulla, neanche gli cnidoblasti, le famose cellule urticanti degli cnidari (coralli e meduse), che vengono appunto immagazzinate nei cerati e riutilizzate come difesa propria: guardare ma non toccare!

La mantide orchidea

Se non si è entomologi, difficilmente si apprezzano gli insetti, probabilmente ignorando che ne esistono alcuni dalla bellezza folgorante e floreale, proprio come splendide orchidee.

Il paragone con questo fiore non è casuale, perché l’insetto che vi offrirà la possibilità di ricredervi e pentirvi è proprio l’Hymenopus coronatus, la bellissima mantide orchidea. Con il suo delicato color rosa e le sue micidiali zampe raptatorie, è un micidiale predatore tanto letale quanto bello, al punto che alcuni studi recentissimi hanno mostrato che spesso non gli serve neanche confondersi sulle orchidee per ingannare gli insetti di cui si ciba, che sembrano attirati maggiormente dalle letali forme e dai colori di questa creatura più che dal nettare dei veri fiori. Questa forma di mimetismo attira gli insetti magneticamente, è infatti noto come mimetismo aggressivo, che punta tutto sull’attirare l’attenzione delle prede.

In conclusione, presentandovi la bellezza di questi organismi, vogliamo dire basta a una serie di luoghi comuni sugli animali: chi vi dice che il mondo di molluschi, insetti e aracnidi offre solo creature viscide e orripilanti si sbaglia di grosso! Ma state attenti a non annusare l’orchidea sbagliata.

Creature orrende? No, creature meravigliose ultima modifica: 2015-02-09T21:06:33+00:00 da Filippo Schiavone