Invece della solita recensione, Yury vi propone la telecronaca di un match pugilistico tra Carlo Verdone e Sydney Sibilia, attori e registi realmente affrontatisi con le proprie pellicole nei botteghini delle sale cinematografiche italiane, nel corso del mese di febbraio. Non certo due campioni del mondo, tuttavia è netta la vittoria per K.O. di Smetto quando voglio.

Nel mese di febbraio i film nostrani presenti nei cinema erano essenzialmente due: Sotto una buona stella e Smetto quando voglio.
Ovviamente Yury li ha visti entrambi per voi, per presentarveli, questa volta, con una sorta di “recensione incrociata”, o meglio sotto forma di un vero e proprio incontro di boxe.

(Vi invitiamo a leggere l’articolo con voce nasale alla Rino Tommasi e con un ritmo sostenuto caratteristico delle più spettacolari telecronache pugilistiche).

Ladieeees aaand geentlemen! Nell’angolo alla vostra destra, il vecchio “Gallo cedrone”, Carlo Verdone, consumato peso massimo della comicità italiana con un nuovo lavoro che vorrebbe divertire e allo stesso tempo far riflettere sul tema sociale della disoccupazione e della famigliaaa!! Un bell’applauso prego!

Nell’angolo alla vostra sinistra, Sydney Sibilia, giovane regista in erba alla sua prima esperienza con un lungometraggioooo! Il suo proposito, dichiara, è «divertire e far trascorrere al pubblico 90 minuti di evasione. Il resto è decisamente secondario!». Fate sentire anche per lui il vostro sostegnooo!

DIAMO INIZIO ALL’INCONTRO!   DING!

Match entusiasmante quest’oggi, gentile pubblico! Ecco il caro vecchio Verdone che cerca di assestare il primo colpo con un cast composto da due attori consumati e divertenti come Paola Cortellesi e lui stesso! …Uuuuh che peccato! Il colpo va a vuoto! …Sembra non basti la presenza di due bravi interpreti, specie se la comicità è flebile e lo spettatore, al massimo, si fa sfuggire un sorriso stiracchiato in tutta la durata del film! Il diretto tentato da Verdone è impreciso e debole! Proprio come il resto degli attori che sembrano scelti a caso sul Raccordo Anulare!

Ma ecco che si fa avanti il giovane Sibilia! É incerto sul da farsi, ma… a sorpresa, tenta un montante! Con tutta la forza che ha, l’acerbo Sydney lancia un manipolo di attori frizzanti e giovani come Edoardo Leo, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi e l’anarchico Libero De Rienzo, concedendosi anche un piccolo cameo con il sempre simpaticissimo Neri Marcorè!
…E lo colpisceee!! Un colpo violentissimo! Verdone sembra stordito!

Il giovane Sibilia si fa subito sotto per colpire ancora, sfruttando lo stato di evidente shock del navigato (e a quanto pare bollito) attore romano! Lo colpisce in pieno volto con una trama che sembra mixare gli ultimi fenomeni di massa Breaking Bad e la serie degli Oceans di Sodebergh! Appassionati di boxe, quello che Sibilia mostra sul ring è la storia di un gruppo di giovani ricercatori universitari che, ritrovatisi senza lavoro, o comunque in precarie condizioni economico-lavorative, si cimenta nel mercato degli stupefacenti, producendo una nuova droga sintetica.

Il ritmo del film è buono. Lo spettatore si diverte! Ecco!… si… rideee!!!
Anche il secondo colpo va a segno, e la faccia di Carletto nostro è sempre più gonfia e violacea! Sembra proprio sul punto di crollare al suolo, siore e siori!

Ma ecco finalmente la reazione d’orgoglio del peso massimo capitolino: un debole tentativo di jab al corpo del giovane sfidante che sembra, però, non sortire alcun effetto! La trama del film prodotto dalla “Filmauro” su un vecchio broker caduto in disgrazia che si ritrova a fare da padre a due figli frutto di un matrimonio fallito, nonostante la presenza dell’istrionica Paola Cortellesi, è trita e ritrita!
Roba già vista, gentile pubblico! È un colpo debolissimo, che va a vuoto!

Lo spettatore si ritrova a domandarsi a cosa servano i 110’ di pellicola. Manca il mordente e la comicità è flebile quasi quanto il tentativo di analizzare il rapporto padre-figlio e il tema della riaffermazione personale dopo il tracollo lavorativo e famigliare!
Quanti cliché, gentile pubblico! Insopportabili e male orchestrati! Ed ecco che lo spettatore…si annoia!!!

I due contendenti si fronteggiano a questo punto in quello che probabilmente sarà il momento decisivo del match: Verdone sembra sul punto di svenire per le botte prese, mentre Sibilia saltella pimpante, fresco come una rosa! …Incredibile siore e siori!!! I due sfidanti si colpiscono l’un l’altro al volto simultaneamente! L’impatto è violentissimo!

La differenza di contraccolpo si nota osservando la fresca comicità e la bravura di Sermonti, Leo, De Rienzo e Calabresi (gli universitari spacciatori) opposta alla vuota espressività di Tea Falco (ci si domanda come abbia potuto lavorare con Bertolucci o essere candidata alla vittoria di un David di Donatello come migliore attrice) e alle strampalate prove canore di Lorenzo Richelmy, nei ruoli dei figli di Verdone!

Ci siamo, gentile pubblico! L’incontro è giunto al termine:
DING DING DING! K.O. TECNICO SIGNORE E SIGNORIII!

Verdone crolla a terra esanime, senza aver trasmesso allo spettatore assolutamente nulla! Incredibile!

Nessuna delle due pellicole è un capolavoro, ma la differenza è evidente tra un film che rispetta i buoni propositi di intrattenere e divertire, contro un altro che scivola via con lentezza e fa pentire lo spettatore di avere speso cinque euro per il biglietto. Vittoria meritata per il giovane Sibilia!

Appassionati di boxe, come si usava dire alla fine di ogni Celebrity Death Match, BUONANOTTE E BUONE BOTTE da Yury Magazine!

Il Celebrity Death Match di febbraio: C. Verdone vs S. Sibilia ultima modifica: 2014-03-17T22:35:19+00:00 da Marco Piva