Genova sarà anche una “città anziana” ma resta comunque piena di individui giovani sociologicamente interessanti. Attraverso il format i9diYURY, qui in versione i9diZENA, vi proponiamo quindi una sintetica ricostruzione delle personalità tipicamente genovesi che è possibile incontrare man mano che cala la sera e la palpebra, certi che vi saprete ritrovare facilmente in alcune di esse.

  i9diYURY presenta

i9diZENA

 

1 – Il PR

Il PR c’è. Su questo concetto di presenza egli ha costruito tutta la sua vita sociale. Il pr non manca mai, che sia una serata di electro-contadina alla bocciofila di Moneglia o un party privato in un attico di Albaro con bionde botulinate e Golden retriver lui c’è, con un cocktail in una mano, il tablet nell’altra, mentre si fa un selfie col piede destro. Agli eventi arriva in anticipo come organizzatore o in ritardo come invitato, in ogni caso quando compare il suo stile è semplicemente ricercato. O semplicemente da ricercato.

2 – L’Hipster o Ortaggio Comune

Questa tipologia molto in voga di essere umano è ormai nota a tutti. Jeans stretto con risvolto, barbone curato, camicia a quadri o mezza vintage, occhiale, scarpa trendy ma non troppo. L’hipster non sorride molto, opta per una vaghissima aria da intellettuale e  prima di uscire valuta con grande attenzione tutte le possibilità che può offrire la notte,  scegliendo normalmente un drink pre serata con sua nonna. L’hipster ama anche molto andare a festival ed eventi indie-alternativi ed elettro-folk pieni di amici hipster e altri ortaggi.

3 – L’Annoiato

L’annoiato è una tipica varietà di essere umano che contraddistingue  la città di Genova. L’annoiato è indeciso su tutto. Quando l’amico di merende lo chiama per chiedergli se gli va di passare alla festa di quella gran figa di Costanza “dai che è un festone”,  il nostro annoiato ci pensa su e risponde “ti faccio sapere”. Nel frattempo si spara due serie tv, un’ora di X-box, aggiorna otto volte lo status di Facebook e porta fuori Merlino, il suo bassotto incrociato con un Pastore Chihuahua , creatura rara e leggendaria. Inutile dire che a fine giornata l’annoiato è stremato, suda da fermo, spegne la luce e alle 20.58 è a letto. E Costanza l’ha data al suo amico di merende.

4- Lo Sfattone Soft

Lo Sfattone Soft si sveglia per le 11 ogni mattina, indossa una felpetta della Adidas e  va in cucina; saluta Imelda la colf nigeriana,  siede in terrazza per far colazione e si accende la prima Gauloises della giornata. Mentre sorseggia caffè amaro Illy controlla il suo Iphone 7bis scoprendo che quella sera c’è un rave fotonico e lui non ha più jeans bucati da mettere. Urla a Imelda di fare una lavatrice e nel frattempo straccia qualche t-shirt della Carhartt da poter abbinare ai pantaloni, smadonnando di non aver mai tempo. La giornata scorre serena con un pranzo a base di finocchi e lattuga, un rapido pisolino, una cena da “Faida” l’amico del cuore e una ventina di torcioni di Natale (spinelli). Al rientro a casa lo Sfattone Soft trova brioche calde e succo ace.

5 – Il Migenovese

Il migenovese è una tipologia molto diffusa di genovese che per scelta od obbligo passa i feriali a Milano e i festivi a Genova. Il Mige medio è fresco di laurea, si è trasferito a Milano in “un’ampia singola a due passi dalla metro” (bunker in periferia) e sta facendo un qualcosa di molto figo o molto creativo come “stage di design d’interni” (undici ore tra la fotocopiatrice e il water) o “Assistente direttore creativo Fish&Chic” (posto fisso in psichiatria) e altre cosette che suonano benissimo per cinque minuti netti. Il Mige trova Milano brutta “ma sai ci sono un casino di cose da fare e poi è pieno di serate” a cui non partecipa perché alla fine prende il regionale per Genova e alle 23 è in piazza delle Erbe in jeans, All Star borchiate, piumino e birretta. Bella Milano, sì.

6 – Il Periferico

Il Periferico abita, per definizione, nelle zone meno centrali della città e di conseguenza non si muove mai senza una meta prestabilita. Di norma risponde al nome di Alan, Jonathan, Katia o Deborah ed è motoscazzato, ovvero dotato di motorino ed indisposizione d’animo. Lo stile del Periferico è aggressivo e trendy, per un uomo che ama osare e una donna che non teme rivali. La serata tipica del Periferico comincia con un magnifico aperitivo in stile pre-stadio domenicale in modo da giungere alle 22 rovesciato come un cassonetto. Con questo spirito gaio e solidale il Periferico raggiunge poi il cuore della movida genovese (quale?), si cala dai 3 ai 10 shottini di “benzina e psichedelia” e corre a ballare in qualche improbabile discoteca dove suona Gianni Discu o Andre Cassa dj, leggende del clubbing sardo.

7 – Il Centralino

Il Centralino abita e vive la città dove le cose accadono, dove pulsa il cuore della Superba, dove c’è la gente che conta. Il Centralino potrebbe anche confondersi con il PR, ma, attenzione, a differenza di quest’ultimo, il Centralino va dove gli può convenire senza troppo impegno: la sua vita sociale è quindi finalizzata al comodo e figo. Il Centralino non ha bisogno di un mezzo proprio per spostarsi perché ci arriva a piedi in cinque minuti, va da se che per il Centralino la periferia non esiste. Anche il Centralino ama seguire un certo stile nell’abbigliamento che va di pari passo con i locali che frequenta: tutto molto in voga, generalmente sobrio e di buon gusto. Il Centralino è quello che il Venerdì sera alle 18.01 cancella dagli impegni l’inaugurazione del Bomber (nuovo locale giovane) in quanto distante 10 minuti di autobus da casa sua e “scusa ma poi come torno?”.

8 – Il Diversamente Confuso

Il DC nasce lucido sul fatto di non saper cosa fare di sé. Questa consapevolezza lo porta a sperimentare diverse compagnie di amici, diversi locali, diversi stili, diversi analisti. Cresce tra i Centralini, frequenta gli Annoiati e ha la tendenza a diventare uno Sfattone Soft. Resta comunque un individuo in preda a costanti crisi esistenziali: chi sono, dove vado, che droga assumo. L’ultima è di fatto la domanda che più lo tormenta. Quando giunge il weekend il nostro DC si barrica in casa in uno stato depressivo-confusionale, verso mezzanotte si veste con quelle quattro cose che trova nell’armadio e, abbigliato come un carcerato dell’Oklahoma, raggiunge gli altri detenuti per affogare  i propri dolori in una dozzina di digestivi.

9 – L’abbiente

Giungiamo alla categoria preferita da chi vi scrive, soprattutto perché non ne fa parte. L’abbiente può essere ciò che vuole quando vuole, vive nei quartieri più belli di Genova, ha una Golf appena compiuti 18 anni e quando può (sempre) si prende una settimana di vacanza ed organizza party per sfamare tutte le altre tipologie finora menzionate. Non ama far vedere che è ricco e snob, opta quindi per un atteggiamento di silenzioso rispetto verso i mali della società, tanto domani parte per Saint Tropez. Ama molto Genova, infatti è sempre via. Quando si chiede ad un Abbiente dove abbia comprato quel bel paio di scarpe che indossa lui risponde sfuggente che non si ricorda più ma che le ha prese in un negozio che a Genova non esiste. Nel frattempo un Periferico si è suicidato lanciandosi dal Ponte Monumentale.

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[Bianca Bertazzi]

I 9 tipi delle notti genovesi ultima modifica: 2015-02-05T21:56:52+00:00 da YURY