Come annunciato, YURY Magazine era presente al 262 di Genova per festeggiare il primo anno di attività della crew Hey Today!. La serata non ha deluso le aspettative e le vecchie mura della Superba si sono tinte di fluo, fumo e di una contagiosa “presa bene”.

 

Sabato sera. La prima tappa della serata sono i vicoli, ritrovo obbligato della movida genovese. Apri a bracciate un varco tra la calca e raggiungi di forza il primo locale. Guardi con occhi lucidi la prima birra, trofeo ottenuto dopo questo primo sforzo.

Verso mezzanotte le strade cominciano ad animarsi di individui traballanti e olezzi prescindibili: si è fatta l’ora di telare. E allora su per salita S. Agostino fino a via Mura delle Grazie, dove si trova il 262. C’è la fila, sintomo che il dancefloor è bello pieno. Ragazze e ragazzi sfoggiano con malcelato orgoglio i loro adesivi e i loro gadget fluo marcati “Hey Today” e aspettano di entrare. Anche gli inviati di YURY si mettono in fila e aspettano – da persone civili quali si fingono – di entrare.

Una volta dentro, tutto è buio, tutto è fluo e tutti sembrano esser stati pizzicati da una tarantola sbronza. Dalla house-electro di Mate al french touch di Tigermerc, passando per la dancehall di Peitopei, i tre Hey Today’s djs animano la folla, illuminati dalla proiezione psichedelica del loro logo personale, insieme ai cori che inneggiano al loro nome, al grido di: “Hey Hey, Hey Today!”.

Preso dall’euforia generale, anche lo staff di YURY si lancia sul palco e interagisce con la folla, ricordando i bei tempi andati di gioventù bruciata. L’aria che si respira, oltre a sapere di sudore e nicotina, scarseggia di ossigeno, ma non di presa bene: l’ambiente è caldo, ma mai al punto da far scattare la bagarre – da non confondersi con baguette, che invece c’era e si notava pure.

I follower di Hey Today sono dei bei giovanotti giuovini e nottambuli, che seguono il collettivo ovunque suoni. Della crew genovese vi abbiamo già parlato nell’articolo di presentazione della serata e non ci stanchiamo di ripetere come questo gruppo di ragazzi sia cresciuto in un solo anno di attività, dimostrando il suo impegno e la sua creatività che gli ha permesso di ammaliare e indottrinare un affezionatissimo seguito di sostenitori sempre pronti a far festa.

Una nota di merito va anche ad An Twan e Fusis, che hanno animato la sala 2 con una divertente quanto nostalgica selezione technotrash anni ’90 capace di risvegliare gli adolescenti tamarri che sono in noi: da “Bla Bla Bla” di Gigi D’Agostino, a “The Bad Touch” dei Bloodhound Gang, passando per gli Aqua e il compianto Mo-Do, autore del tormentone “Eins Zwei Polizei”. Il tutto è stato mixato ad una  apprezzata quanto sostenibile velocità.

Gli schiamazzi sono stati assicurati per tutti i brave hearts che hanno resistito fino alle prime luci dell’alba, per poi trasferirsi in branco al panificio. Facce sfatte – e un po’ fatte – ma soddisfatte.

Hey Today made our day, perciò seguiteli e supportateli nelle prossime feste. Il prossimo appuntamento è per domenica 18 maggio, live from Carlini stadium a partire dalle ore 17.30. Il dj set inizierà subito dopo la partita del Cus Genova Rugby.

 

HEY TODAY 1st anniversary: l’apoteosi del presobenismo ultima modifica: 2014-05-15T16:48:52+00:00 da YURY