A 55 anni dall’uscita de La bella addormentata nel bosco -cartone cult dell’animazione disneyana- ecco nelle sale Maleficent, con la bellissima e (non troppo) cattivissima strega impersonata dall’ex “ragazza interrotta” Angelina Jolie.

Aurora piange davanti allo specchio. Testa china racchiusa tra le braccia. Una luce verde compare nel camino di fronte a lei, guidandola verso il famoso arcolaio. Se non siete tra quelli che si nascondevano dietro la poltrona, sarete quantomeno tra coloro che un occhietto lo chiudevano. Dopo 55 anni è tornata, in versione parzialmente buonista, la strega più spaventosa della Disney.

Maleficent: trailer e recensione

Partiamo dicendo che l’operazione è molto intrigante: Malefica è senza subbio un villain tra i più temibili e affascinanti dell’universo disneyano e, a differenza di molti altri, è allo stesso tempo un personaggio accattivante con un carisma fuori dal comune. È assolutamente da appoggiare quindi l’idea di riportarla sul grande schermo in versione “umana”. Detto questo, forse la natura del personaggio apprezzato in La bella addormentata nel bosco è stata eccessivamente modificata in funzione del prodotto che si è scelto di realizzare oggi.

La Disney infatti voleva una fiaba/blockbuster per bambini/teenager e per farlo ha scomodato un personaggio seducente, che a livello di marketing avrebbe scalzato chiunque. Fare un un film su un’altra strega, non sarebbe stata la stessa cosa.

Il risultato è piuttosto godibile e accontenta chi va in cerca di intrattenimento ed effetti speciali. Ciononostante, lascia comunque l‘amaro in bocca, perché con una presenza del calibro di Angelina Jolie ci si poteva aspettare una drammatizzazione più potente, un approfondimento maggiore: in soldoni, un film che potesse ambire a irretire anche il pubblico adulto. E invece la trama, seppur scorrevole e ironica, non indaga più di tanto la psicologia conflittuale di Malefica, che appare sentimentale e rammollita a livelli francamente inaspettati.

Di per sé, l’idea di presentare la storia dal punto di vista della strega comporta una predisposizione a mostrarne il lato più positivo e, sotto certi aspetti, più “eroico”: purtroppo però questa scelta finisce a tratti per offuscare altre sfaccettature della vicenda che meritavano di essere scandagliate.

Su Angelina invece c’è poco da dire, la sua investitura è da considerarsi più che positiva, ma ahimè ciò non fa altro che alimentare il rimpianto.

Volate al cinema e accontentatevi, oppure tenetevi stretto il classico del 1959. A voi la scelta!

Maleficent: Malefica ma non troppo ultima modifica: 2014-06-09T20:38:20+00:00 da Alessio Rocco