Come anticipato su Facebook, YURY Magazine è stato scelto come media partner ufficiale del Parteciparty, uno degli appuntamenti più attesi dai giovani genovesi. In attesa della sesta edizione della festa, in programma il prossimo sabato 30 agosto sulle alture di Sori, abbiamo intervistato il Presidente e il Segretario dell’Associazione Culturale Parteciparty.

Primi di agosto. Francesco Liggieri ha appena ricevuto una grande notizia dal Comune di Sori. La sesta edizione del Parteciparty, festa nata qualche anno fa dall’idea di un gruppo di studenti e diventata oggi uno degli appuntamenti più attesi per molti giovani genovesi e non solo, si farà nella conca del Monte Cornua. La stessa location che fino a pochi anni fa ospitava il Natural Beat Festival.

YURY Magazine ci sarà, come media partner ufficiale dell’evento. Nell’attesa, ci siamo seduti attorno a un tavolo per parlare un po’ con Francesco, Presidente della neonata Associazione Culturale Parteciparty, e con Giovanni Bonometto, Segretario. Due delle tanti menti dietro a questo progetto.

Cari Presidente e Segretario. Ci raccontate un po’ della storia del Parteciparty? Quando è iniziata?

Francesco: Nel 2011, con una festicciola da un centinaio di persone, fatta interamente con mezzi nostri. Ci siamo talmente divertiti da replicare un mese dopo, per la festa di laurea di Luca Tuberoni, che è da sempre un membro storico dello staff. Sono venute circa 200 persone, molte sconosciute, così abbiamo deciso di provare a crescere ancora, anno dopo anno. Col contributo di un foltissimo gruppo di amici ci siamo comprati casse, luci e generatori di corrente più potenti, ponendoci l’obiettivo di migliorare sempre più la qualità e la grandezza della festa. Ed eccoci qua.

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Da organizzare una festa di laurea scappata di mano a diventare un’Associazione Culturale No Profit, il passo non è brevissimo…

Giovanni: Dato il crescente successo delle feste, ci sembrava sensato ottenere questo status. Legalmente, è il più adatto per consentirci di continuare a coltivare il nostro progetto. Abbiamo grandi idee, vogliamo poter offrire sempre di più ai nostri affezionatissimi partecipanti.

Qualche giorno fa ho letto su Genova Today un articolo su di voi. Che effetto vi fa?

F: Siamo lusingati, ma iniziamo a dire che il Parteciparty non è un rave, come è stato scritto. Non ci è mai piaciuto etichettare la festa in questo modo, è riduttivo. E non parliamo solo dei generi musicali. Rispetto ai classici rave c’è un’atmosfera diversa, più rilassata, più inclusiva. Chi è venuto alle scorse edizioni sa di cosa stiamo parlando.

Siete riusciti a ottenere una location veramente straordinaria, che in passato ha ospitato il Natural Beat.

G: Cogliamo l’occasione per ringraziare il Comune di Sori, che ha capito subito le nostre buone intenzioni. Non possiamo paragonarci ai grandi eventi passati, molto più “imprenditoriali”, se si può dire, lontanissimi dalla nostra idea di festa. Noi siamo semplici studenti che vogliono offrire un divertimento genuino, con ingresso libero senza restrizioni, nessuno scopo di lucro. Insomma fare qualcosa che secondo noi a Genova manca.

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Correggetemi se sbaglio: il PPY è nato come festa reggae.

F: Non sbagli. Ma dalla terza edizione abbiamo cercato di espandere gli orizzonti, provando a mettere Mattia Cutrone (non un omonimo, ma proprio il responsabile della sezione musica di YURY) al fianco del nostro DJ storico, Giovanni Chierici, AKA DJ D.Abete. L’esperimento è andato più che bene e oggi abbiamo due anime, una reggae e una electro. Ci piace molto l’idea di dare spazio a generi poco diffusi nei principali locali genovesi. Ma non anticipiamo altro, credo che Mattia scriverà qualcosa di più dettagliato qui su YURY, giusto?

Giusto. Stando ai dati di Facebook, più di mille persone hanno partecipato alla scorsa festa. Mi risulta difficile immaginare che tipo di lavoro ci sia dietro all’organizzazione di un evento del genere, specialmente in una città dove i ragazzi si lamentano sempre di quanto sia scarsa l’offerta di divertimento…

G: Onestamente, non è facile. Quando abbiamo iniziato avevamo tantissime idee meravigliose, ma più gente è venuta, più abbiamo dovuto fare i conti con la realtà. È stato necessario accettare qualche piccolo compromesso per poter essere in grado di accogliere sempre più persone.

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Per esempio? Che genere di compromessi?

 

G: La presenza del servizio d’ordine. Sappiamo che stona con un evento come il nostro, ma con un numero così alto di partecipanti è assolutamente fondamentale. Poi, la sede. Dopo tantissimi tentativi abbiamo dovuto rinunciare all’idea di restare nei confini del Comune di Genova, non è stato possibile trovare una location adatta a ospitare la nostra festa.

Dopo l’affluenza dell’ultima edizione, come contate di eguagliare, o magari superare il numero di partecipanti?

F: Ci saranno tante novità. La birra artigianale del Birrificio Fitz di Genova, i ragazzi di Hey Today, altra grande realtà emergente cittadina, come ospiti speciali alla console in alternanza ai nostri DJ. Avremo un impianto fortemente potenziato rispetto all’ultima edizione, sia di suoni che di luci, una “Zona ambient” dove potersi rilassare un po’, e finalmente uno stand dove venderemo magliette e gadget vari, anche di YURY. Ma la novità più grande rimane la location. Siamo veramente impazienti di vedere la festa prendere vita nella conca del Cornua. Ci vediamo lì!

Ci vediamo lì, eccome. Nei prossimi giorni, altri contenuti speciali, aspettando il 30 agosto…

 

Info

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Parteciparty 6th Edition: l’intervista agli organizzatori ultima modifica: 2014-08-20T18:25:24+00:00 da YURY