È iniziato da tempo il countdown per il Parteciparty 6th Edition, di cui YURY è media partner ufficiale. Dopo aver intervistato gli organizzatori, passano sotto i nostri arguti taccuini anche i dj. Giovanni “Jack” Chierici, AKA dj D.Abete, lo storico resident artist è affiancato anche quest’anno da Mattia Cutrone AKA dj Cutro, ovvero il nostro amato responsabile della sezione “Musica”. Un’intervista “in famiglia” per chiarire al pubblico come sarà la musica alla festa del 30 agosto. 

Continua la marcia di avvicinamento al sesto Parteciparty, la megafesta in programma per la sera di sabato 30 agosto 2014 sulle alture di Sori, precisamente sul monte Cornua, già sede in passato di altre manifestazioni musicali a pagamento che nulla hanno a che vedere con il progetto PPY: come già anticipato nell’intervista agli organizzatori, non solo YURY Magazine sarà media partner di un evento a ingresso gratuito, ma anche che si differenzia enormemente dalle precedenti esperienze nell’entroterra levantino per mood, decisamente più soft e rilassato, e soprattutto per il tipo di musica proposta.

E proprio dei generi musicali che andremo a ascoltare nella sesta edizione della festa in questione abbiamo parlato con i due resident djs: Jack Chierici, meglio conosciuto come dj D.Abete, e Mattia “Q.Tro” Cutrone, da tre anni organizzatore dei piani musicali del ParteciParty e, come già sapete, responsabile della sezione “Musica” di YURY Magazine. Ci fa un po’ specie intervistare uno dei nostri, ma data la doppia veste cadiamo volentieri nelle spire del conflitto d’interessi.

L’intervista:

D.Abete, o se preferisci Jack, come abbiamo capito dalle parole degli organizzatori, il Parteciparty è una festa reggae. E allora come ti è venuto in mente di chiamare al tuo fianco Cutro, dj dall’anima decisamente più electro? 

D.ABETE: “Uno dei motivi per cui ho voluto con me Q.Tro è legato al fatto che non riuscivo a reggere una notte intera di set da solo, sia a livello fisico, sia a livello musicale. Essendo io specializzato sul reggae, alla quarta ora di chitarra in levare cominciavo a percepire una certa nausea nei partecipanti. Poi, è vero che il ParteciParty nasce come una festa reggae, ma anche come un luogo ideale dove poter sperimentare in libertà, fondere più generi possibili. E Cutro è ancora con me sul palco da due anni perché è la persona ideale per farmi da spalla. A ogni edizione si è sempre dimostrato aperto a esplorare tutte le sfumature del vastissimo mondo dell’elettronica,  pur avendo uno stile ben preciso da cui partire, che è diventato poi la seconda anima della festa. È proprio questo lo spirito“. (Q.Tro arrossisce).

cutro2

Dopo cinque feste ormai avete grande esperienza in materia di dancefloor. È finito il tempo degli esperimenti?

Q.TRO: “Arrivati alla sesta edizione, abbiamo maturato una buona dose di esperienza. Non avendo una scaletta fissa, ci fidiamo molto della risposta immediata del pubblico, è il modo più genuino e veritiero per capire se la gente ci sballa o meno con quello che stai lanciando nell’impianto. Ad esempio, per un paio di feste abbiamo pensato di inserire un’oretta di commerciale, per cercare di accontentare più gente possibile. Ma le scelte più semplici non sono quasi mai quelle vincenti, infatti ci siamo accorti in entrambe le occasioni che la risposta dei partecipanti non è stata positiva, come ci aspettavamo“.

Quindi, basta commerciale. Parliamo invece delle novità di quest’anno rispetto alla 5ª edizione.

Q.TRO: “Riproporremo un genere che ci piace un casino, la dubstep, con un sacco di vibrazioni reggae. Ci abbiamo già provato in passato, nella quarta edizione, ma stava per venire giù l’impianto, letteralmente. Per questioni di sicurezza abbiamo dovuto lasciar perdere. Inoltre avremo un ospite speciale: la crew Hey Today ci delizierà con un pirotecnico set electroswing. Sono molto curioso di vedere come verrà accolto“.

Dicevamo prima, il reggae rimane il genere principe della scaletta del ParteciParty. D.Abete, cosa hai preparato per questa edizione?

D.ABETE: “Non mi piace seguire scalette predefinite, quindi come sempre mi farò guidare dal mood della festa, da quello che mi trasmetterà la gente. Posso dire che come di consueto partirò dalle radici, andando avanti negli anni e allo stesso tempo aumentando la velocità dei pezzi. Adoro far girare i dischi Roots: Marley, Jacob Miller, Toots, Steel Pulse e così via. È bellissimo vedere il pubblico esaltarsi con la musica di questi mostri sacri e poi ballare con la stessa energia i pezzi di Shaggy, Alborosie, Collie Budzz, Shabba Ranks, Sean Paul. Oltre a questo, andrò come sempre verso i classici intramontabili anche fuori dai confini del reggae, quelli che farebbero ballare pure i massi“.

cutro3

E poi ci sarà la parte electro. Ed è qui che entra in gioco il “nostro” Q.Tro…

Q.TRO: “Chi legge YURY ha un po’ di vantaggio, sa quanto io ami un particolare artista: Deadmau5 (leggi l’articolo) rappresenta perfettamente la mia idea di elettronica, piace molto alla gente e sarà il protagonista principale del mio set. Cercherò poi di virare su artisti con idee molto simili, poco conosciuti in Italia, come Mord Fustang, Feed Me, Far Too Loud, Wolfgang Gartner. Nei locali genovesi si sente sempre la stessa roba, mi piace tantissimo l’idea di dare spazio a un’elettronica diversa, meno commerciale, più elaborata. In generale, al ParteciParty si balla musica che non si sente quasi mai nelle tipiche serate della nostra città. Ah, dobbiamo anche fare l’omaggio al Big Beat verso la fine della festa. Chemical Brothers, Prodigy, Fatboy Slim, Daft Punk: loro non possono mancare“.

Nei prossimi giorni pubblicheremo un piccola playlist da voi selezionata per anticipare qualche traccia che sentiremo sabato sera. Nel frattempo, avete un pezzo da “regalarci” e che faccia subito capire che tipo di musica attendersi al ParteciParty?

D.ABETE: “Ma certo, anche se è dubstep, caro Q.Tro, lo scelgo io: Here To Stay di Zomboy! Colgo anche l’occasione per ricordare quanto tutta l’Associazione Culturale Parteciparty abbia svolto un lavoro incredibile per organizzare questa sesta edizione. La location è favolosa, avremo finalmente un impianto luci e audio all’altezza della situazione, sistemato su un bellissimo palco. È una grande novità rispetto alle scorse edizioni, infatti siamo carichissimi e non vediamo l’ora di iniziare la festa! Ah, #civediamosulmonte!”.

ParteciParty 6th edition, intervista ai dj D.Abete e Q.Tro ultima modifica: 2014-08-26T20:30:12+00:00 da YURY