Problemi ad approcciare con l’altro sesso? Siete indecisi  se esporvi e chiedere il numero di telefono o se ricercare solo il nome, per poi agire timidamente su Facebook? YURY vi sottopone uno stravagante stratagemma per rimorchiare, rubato a quei gran seduttori degli elefanti marini.

 

Come tra gli essere umani, in natura esiste la pratica del corteggiamento. A volte però, soprattutto in creature sociali, il diritto di accoppiarsi con le femmine è riservato ai maschi più grandi e forti. Una scala gerarchica ben definita che non lascia ai più gracili e giovani l’opportunità di accoppiarsi con la lei tanto desiderata.

Gli elefanti marini – che si dividono in due specie: Mirounga leonina per i mari del Sud e Mirounga angustirostris per quelli del Nord – sono animali coloniali. I maschi più grossi e aggressivi risultano fortemente territoriali e vantano harem di esemplari femmina che possono arrivare sino a cento individui.

Questo è indubbiamente un problema per i maschi in fondo alla scala gerarchica, i quali possono scegliere solo se aspettare di superare le due tonnellate di peso o se adottare uno stratagemma particolare e poco cavalleresco, ovvero fingersi graziose “leonesse” marine, suscitando l’ilarità di come noi ha pensato subito che fossero transgender animali.

Fingendosi femmine, con tanto di atteggiamenti specifici, questi maschi riescono a passare inosservati, potendo così avvicinarsi in sordina alla dama prescelta. Questa tattica consente loro di non essere  scoperti dal maschio dominante che, altrimenti, li caccerebbe senza riserve. Così,  invece, non appena si ritrovano da soli con qualche femmina isolata, gettano repentinamente la maschera, accantonano i romanticismi e tentano subito l’accoppiamento.

Quest’idea di non far combaciare la propria identità di genere con il sesso biologico per potersi riprodurre non è un caso isolato al grosso pinnipede sopracitato: infatti, anche in alcuni molluschi cefalopodi come le seppie (famiglia dei Sepiida), i maschi si “travestono” cambiando il proprio aspetto tramite i cromatofori, piccole cellule che, contraendosi, donano la possibilità di mutare il colore del corpo. Anche fra le seppie, alcuni si avvicinano a una coppia di conspecifici in attesa che il maschio sia distratto da qualche intruso per accoppiarsi con la femmina.

In natura ogni animale è portato istintivamente a tramandare il proprio corredo genico. Per dare un futuro alla propria specie, alcuni sono davvero disposti a tutto.

Animali transgender. Ma solo per rimorchiare ultima modifica: 2014-03-04T02:22:08+00:00 da Filippo Schiavone